17/02/2018

Habemus Sergio, ma prima io voglio Tullio e Diego in Parlamento

La firma. Clicca per ingrandire

Ecco qua la foto, sopra, di quello che attendevano tutti, della sorpresa che vi annuciavo ieri: Sergio Cecotti ha firmato ufficialmente e sarà il candidato per il Patto per l’Autonomia alle Regionali F-VG 2018. Un passo importante, e infatti oggi i giornali ne parlano ampiamente (almeno quelli, la Rai regionale no). E per una volta parlano del Patto. Dico “per una volta” tirando un po’ le orecchie ai colleghi giornalisti perchè ritengo non ci trattino proprio in maniera adeguata: a livello di notiziabilità, che ci sia finalmente un movimento territoriale che si presenta unito sia alle elezioni regionali che politiche è l’UNICA VERA NOVITÀ delle due campagne elettorali.

Già, due campagne: perchè oggi si pone l’accento ’sulla candidatura di Sergio alle Regionali, ma ieri si è parlato anche delle elezioni politiche. Nella possibilità e nell’importanza di eleggere i rappresentanti del Patto in Parlamento io credo sempre più, in maniera assoluta, più va avanti questa deprecabile, miserabile, campagna elettorale. Un matto che come me ci crede fino in fondo è Tullio Avoledo, il nostro candidato all’uninominale per il Senato.

“Candidato all’uninominale” significa che se metterete la croce ’sul nostro simbolo o ’sul ’suo nome, andrà DIRETTAMENTE in Parlamento se avrà UN VOTO in più degli avversari nella circoscrizione. Tranquilli: se vi sembra strano che l’attuale politica permetta la possibilità di votare direttamente la persona, vi dirò che è riservata al 30% degli eletti, gli altri sono nominati attraverso i listini del proporzionale, e in circoscrizioni disegnate apposta per “fâ lâ ’su” chi vogliono loro. Ma è l’unica piccola crepa che il sistema ha lasciato e voi potreste far andare a Roma PER LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA un rappresentante di un partito territoriale regionale. Oltre ad Avoledo al Senato, potreste eleggere direttamente un ieri emozionatissimo Diego Navarria alla Camera, nell’altra scheda che avrete in mano nella cabina elettorale.

E nella solitudine di questa cabina, voi, come ha invitato Tullio ieri, potreste fare una bella sorpresa ai partiti di Roma e Milano: «ditegli sì, che voterete per loro, e poi METTETE UNA CROCE SUL PATTO PER L’AUTONOMIA, l’unico partito che farà i vostri interessi in Parlamento». Per testimoniare questo impegno, questa voglia di rappresentare veramente e più direttamente le istanze del popolo, dopo un discorso trascinante, Tullio si è inventato un gesto simbolico importante. «Nonostante mio padre mi abbia detto di non inginocchiarmi MAI DI FRONTE A NESSUNO, io mi inginocchio di fronte a voi». Un gesto che non è un’implorazione, è una grande manifestazione di dignità. Idealmente, è invece un alzarsi in piedi per agire e ribellarsi. Quello che potreste fare voi col voto, in quella cabina, da soli con voi stessi.

Tullio Avoledo si impegna a rappresentarvi

16/02/2018

Stasera tutti al Teatro San Giorgio di Udine col Patto, per conoscersi e per… sorprendersi

Place San Jacum / Matteotti / Delle Erbe / Mercjâtgnûf

Ma che bella immagine che hanno scelto i nostri grafici per l’evento di stasera a Udine al Teatro San Giorgio! Una foto della piazza più amata di Udine, la più bella, la piazza dai tanti nomi, tanta storia ’sulla quale si staglia un cielo azzurro che sa di futuro. La mia città, dove si svolgerà stasera uno dei principali eventi della campagna elettorale del Patto per l’Autonomia. Dove presenteremo tre dei nostri candidati alle elezioni in zona. E in più, forse, una quarta sorpresa. Volevo descriverveli.

Andrea Valcic

Inizio da un ideale padrone di casa, perchè Andrea Valcicha sciolto tutte le riserve e si presenterà da nostro candidato sindaco per la città alle elezioni che si svolgeranno fra due mesi. Io lo conosco e lo stimo grazie agli anni di lavoro assieme per La Patrie dal Friûldove ci siamo alternati come direttori. Se esiste e ha un senso il termine “udinesità”, Andrea ne è un rappresentante perfetto. Sentiremo le ’sue proposte per ricostruire Udine – non a caso la lista che lo sostiene asseme al Patto si chiama Cantiere per Udine/Cantîr par Udin – e magari per riportarla al ’suo ruolo di capitale del Friuli. Anzi forse per portarla ad esserlo per la prima volta, perchè la città storicamente ha sempre chiuso un po’ troppo le ’sue porte al territorio.

Diego Navarria

Diego Navarria è il candidato uninominale (vedi qui cosa significa) alla Camera per la circoscrizione Udine. Sindaco di Carlino, è anche il presidente della Assemblee de Comunitât Linguistiche Furlane/Assemblea della Comunità Linguistica Friulana che riunisce i rappresentanti dei Comuni dove è presente ufficialmente la lingua friulana (a oggi sono 115 che vi partecipano). E da presidente di tale Assemblea è stato il rappresentante di battaglie per un maggiore riconoscimento della lingua o per tante altre istanze che riguardano il territorio, come quella per il ritorno di Sappada in Friuli. Spingendo molte volte i Parlamentari eletti in Friuli a farsene carico. Pensate se potesse occuparsi e spingere le esigenze del nostro territorio direttamente dal Parlamento!

Tullio Avoledo

Il nostro candidato all’uninominale (vedi qui cosa significa) nella circoscrizione di Udine per il Senato è invece Tullio Avoledo. Fra noi tutti è il candidato più noto fuori dai confini della regione, perchè è uno scrittore. Ma Tullio non è solo questo. Oltre ad essere il più entusiasta di noi, è laureato in giurisprudenza, e dopo aver fatto diversi mestieri, fra cui il copywriter e il giornalista, è quadro dirigenziale presso un’istituto di credito. Non esattamente rispondente all’immagine del velleitario sogn’atore creativo che ci viene pensando a uno scrittore. E difatti i ’suoi interventi sono puntuali, precisi e preparati, e anche da profondo conoscitore della storia e della politica regionale. Hanno semplicemente la caratteristica in più di essere conditi da una prosa scoppiettante e da bellissime citazioni letterarie. Per me sentirlo è sempre una boccata d’aria fresca, di politica “alta” rispetto alle gazzarre e volgarità dei politici odierni, impegnati a livellarsi verso il basso per catturare i voti del popolo. Voti del popolo che stanno perdendo anno per anno per astensione. Che ci sia qualcosa che non va? Magari da cambiare, con persone diverse? Sareste matti a non volerlo portare in Senato. E con l’uninominale si può. Direttamente.

La quarta cosa di cui vi dovevo parlare era la sorpresa. Fra i presenti avremo Sergio Cecotti, che non verrà semplicemente per fare gli auguri al nostro Valcic in quanto ex sindaco di Udine. Cecotti è uno degli ispir’atori del nostro movimento, e chissà se la sorpresa verrà proprio da lui…

Ovviamente con loro ci saremo tutti noi altri candidati del Patto, e vi aspettiamo dalle ore 20:30
via Quintino Sella 5, 33100 Udine

15/02/2018

Questo blog è fatto con WordPress par furlan. E non è una questione banale

WP par furlan: cree sîts par furlan

Oggi vi informo di una cosa importante, e che mi rende orgoglioso/braurôs: «Il furlanist» è il primo blog realizzato con WordPress par furlan (certificazione di Ensoul, l’azienda che ha realizzato la versione per l’ARLeF – Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane). WordPress è una delle principali piattaforme mondiali per creare siti, e ora funziona anche in lingua friulana.

Per vedere come funziona WP furlan clicca per ingrandire

A chi si chiede il perchè del realizzare WP in lingua friulana risponderò brevemente dicendo che il principale pericolo che corrono le lingue minorizzate è l’immersione linguistica nella lingua ufficiale dello Stato che le ospita. Circondati da Tv, giornali, radio e scuola monolingui, il friulano è destinato a degradarsi e sparire. WordPress par furlan ti consente usare il friulano anche editando un blog o un sito (vedi immagine accanto) e mantenere quindi dei momenti in cui la pratichi al di fuori dall’uso orale e dai pochi, troppo pochi, media che lo utilizzano.

Praticare fin dall’infanzia e passare continuamente da una lingua all’altra, infatti, oltre che allenare il nostro cervello, ci prepara per imparane una terza. Questa occasione, se promossa adeguatamente, la possiamo avere in particolare noi in regione, dove oltre al friulano abbiamo zone bilingui in sloveno e tedesco. Sei pluiringue solo se ogni giorno nella tua vita ne parli veramente due (o più); non se le studi solo a scuola. Una posizione di vantaggio che non dobbiamo perdere e che abbiamo solo noi. Perchè la lingua internazionale una volta era il francese, ora l’inglese, in futuro potrà essere il cinese, ma con un cervello plurilingue qualsiasi evoluzione non ci può spaventare. Quelli che han paura sono i monolingua.

14/02/2018

Quello che non ti dicono. Per la prima volta nella storia puoi mandare in Parlamento un partito del territorio: il Patto

Attraverso il voto uninominale nel tuo collegio eleggi in Parlamento DIRETTAMENTE la persona.

Quest’anno con la legge elettorale in ogni collegio, sia alla CAMERA che al SENATO, voti la PERSONA attraverso il voto uninominale: come accade per i sindaci dei comuni sotto i 15.000 abitanti. Senza doppio turno, è eletto il primo in classifica, anche se rispetto agli altri ha preso un solo voto in più. Con il tuo voto puoi mandare in Parlamento PER LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA e DIRETTAMENTE un rappresentante del tuo territorio, di un movimento che farà gli interessi del territorio: il Patto per l’Autonomia.

I voti vengono poi distribuiti nella quota proporzionale a seconda del simbolo che traccerai sotto il nome del candidato uninominale*. E per quanto riguarda il proporzionale c’è una cosa che non vi dicono chiaramente: per accedere alla quota non si deve avere il 3% in tutta Italia. Quello vale per chi si presenta dappertutto. E se votate le NOSTRE PERSONE all’uninominale, accedervi sarà la logica conseguenza. Quindi dipende solo da te sfidare i partiti di Milano e Roma!

 

 

Croce ’sul Patto per avere a Roma per la prima volta un partito del territorio

*Il voto per il Patto, che non fa alleanze con altri partiti, è ancora più semplice: con una croce nel nostro simbolo, voti sia il nostro candidato presente nel collegio, sia per la quota proporzionale. “X” SUL PATTO e via: curtis e che si tocjin.