Un partito autonomista per il Friuli-Venezia Giulia, l’Italia e l’Europa

Uno slogan che parte dalla nostra Regione, ma per tutti i cittadini italiani ed europei

Dopo la conferenza stampa di ieri al Caffè Tommaseo di Trieste (qui il servizio del Tgr Rai F-VG), dove abbiamo presentato ufficialmente il Patto per l’Autonomia, oggi le testate regionali spezzano il silenzio finora dedicato al Patto e parlano un po’ di noi. Vorrei fare una piccola precisazione per gli amici del quotidiano Il Piccolo di Trieste che intitolano il loro articolo «Friulanisti alla conquista di Trieste», e che può essere utile in generale.

I partiti italiani attuali non faranno mai il bene dei territori locali

IL PATTO PER L’AUTONOMIA NON È UN PARTITO FRIULANISTA. È UNA PROPOSTA POLITICA PER TUTTI I CITTADINI E LE COMUNITÀ DEL FRIULI-VENEZIA GIULIA ED HA L’AMBIZIONE DI ESSERE UTILE ALL’ITALIA E ALL’EUROPA – L’autonomia al centro della nostra attenzione è quella della Regione Friuli-Venezia Giulia, disastrata da 10 anni di centralismi governativi e dalla incapacità politica locale di salvaguardare i contenuti utili della specialità causando una drastica contrazione di risorse finanziarie e di competenze. Il nostro progetto è un intervento di emergenza democratica, o come effiacemente sintetizza con una battuta il nostro candidato al Senato Tullio Avoledo «un’operazione di legittima difesa». Punta alla ricostruzione di un nuovo patto tra i territori che costituiscono la Regione non delegato a quegli interessi estranei al territorio che inevitabilmente portano in sè tutti i partiti italiani. Vogliamo coinvolgere in ogni rapporto con lo Stato tutte le aree della Regione, da Pordenone a Trieste, da Gorizia alla montagna. All’interno il Patto ha ovviamente la componente ideale friulanista, della quale ad esempio io sento orgogliosamente di far parte, ma il contributo dell’identità friulana dove essere quello di stimolare le altre identità regionali a cooperare in modo di rafforzare le diverse prospettive.

IN PARLAMENTO – Ci presentiamo alle politiche volendo portare in Parlamento PER LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA (e con questa legge elettorale attraverso l’uninominale CIÒ È POSSIBILE) i rappresentanti di un partito territoriale della Regione per costringere lo Stato (chiunque politicamente lo rappresenti) a confrontarsi con i territori e ad aprire una nuova fase pattizia e non di sopraffazione, di partecipazione democratica dal basso.

L’EUROPA – A livello europeo, per noi l’unica utopia possibile è quella di una nuova articolazione politica che permetta di andare oltre gli stati nazione nella loro configurazione e contraddizione attuale ed apra spazi di protagonismo regionale e di pieno riconoscimento di una democrazia che derivi dalle dinamiche territoriali.

Abbiamo l’ambizione, quindi, che il nostro slogan «CHE NESSUNO DISPONGA DI NOI SENZA DI NOI»  possa essere valido per tutti i cittadini della regione, per tutti i cittadini italiani, per tutti i cittadini europei. E l’unica maniera di avviarci verso questa nuova prospettiva, è votare Patto per l’Autonomia.



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