Quello che non ti dicono. Per la prima volta nella storia puoi mandare in Parlamento un partito del territorio: il Patto

Attraverso il voto uninominale nel tuo collegio eleggi in Parlamento DIRETTAMENTE la persona.

Quest’anno con la legge elettorale in ogni collegio, sia alla CAMERA che al SENATO, voti la PERSONA attraverso il voto uninominale: come accade per i sindaci dei comuni sotto i 15.000 abitanti. Senza doppio turno, è eletto il primo in classifica, anche se rispetto agli altri ha preso un solo voto in più. Con il tuo voto puoi mandare in Parlamento PER LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA e DIRETTAMENTE un rappresentante del tuo territorio, di un movimento che farà gli interessi del territorio: il Patto per l’Autonomia.

I voti vengono poi distribuiti nella quota proporzionale a seconda del simbolo che traccerai sotto il nome del candidato uninominale*. E per quanto riguarda il proporzionale c’è una cosa che non vi dicono chiaramente: per accedere alla quota non si deve avere il 3% in tutta Italia. Quello vale per chi si presenta dappertutto. E se votate le NOSTRE PERSONE all’uninominale, accedervi sarà la logica conseguenza. Quindi dipende solo da te sfidare i partiti di Milano e Roma!

 

 

Croce ’sul Patto per avere a Roma per la prima volta un partito del territorio

*Il voto per il Patto, che non fa alleanze con altri partiti, è ancora più semplice: con una croce nel nostro simbolo, voti sia il nostro candidato presente nel collegio, sia per la quota proporzionale. “X” SUL PATTO e via: curtis e che si tocjin.



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