08/03/2018

Furlan, lenghe rispietose de femine

Auguris in zâl e blu a lis feminis

Par furlan, i cognons e i sorenons a puedin cjapâ desinence feminine, ancje al plurâl, cuant che la forme fondamentâl e à l’aspiet di un non masculin.

Ve ca dai esemplis che a judin a capî miôr la regule:

Vitan, la Vitane, i Vitans, lis Vitanis; Brusin, la Brusine, i Brusins, lis Brusinis; Vidul, la Vidule, i Vidui, lis Vidulis; Burel, la Burele, i Burei, lis Burelis e vie indevant…

07/03/2018

Ohibò!! Dalle urne non è uscita una maggioranza, ma che strano!

Il modello l’ho scelto non friulano, ma assolutamente straniero: come nei cartelli della Lega, visto il ’successo.

Cari friulani, come vi avevamo spiegato io e Mentana (fracca per vedere), in Parlamento dalle urne non è uscita una maggioranza. Perchè era una legge fatta apposta. E quindi i partiti, Lega e M5S in testa, vanno in giro col cappello in mano a cercare parlamentari che consentano loro di governare. Non vi dico cosa avrebbe potuto portare in Friuli vê ancje dome un dai nestris lì ora. E il vostro voto non avrebbe cambiato nulla ’sulla governabilità. Perchè era una legge fatta apposta. Voi che in F-VG avete votato contro il pericolo Salvini, quelli contro il pericolo 5 Stelle, quelli perchè Renzi vi stava ’sulle palle, ma anche voi che avete votato in positivo: era uguale. O pensavis di salvâ l’Italie…

Potevamo eleggere PER LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA il rappresentante di un partito territoriale in Parlamento e avrebbe contato tantissimo. Grande errore. Spero che per le Regionali ci pensiate un po’ sopra, mandi!

06/03/2018

Quello che non ci potranno mai copiare

Un partito autonomista pensa al bene del ’suo popolo

Per commentare il voto di domenica al Patto per l’Autonomia, ho pensato a quello che dissi a un amico mesi fa, quando non ero ancora coinvolto, e mi raccontò che forse c’era la possibilità che quel progetto si presentasse alle Politiche: «Il Patto alle Politiche? Prende l’un per cento: no ju cognòs nis’sun. Comunque l’importante è iniziare con un progetto serio e non si dovranno buttare giù». E proprio per questo, quando il segretario Massimo Moretuzzo mi ha chiesto di candidarmi per il Patto per l’Autonomia, ho accettato.

L’esito è quello che avevo previsto in quel frangente, anche se quando poi vivi le cose da dentro speri sempre di ottenere di più. Ma il motivo, «no ju cognòs nis’sun», ora merita un approfondimento: analizzando i ri’sultati per Comune, dove siamo riusciti a farci vedere i frutti sono arrivati.

E quell’un per cento non è quello di un partito che si sta spegnendo perché ormai ha perso idee, rapporto con gli elettori, o entusiasmo, come sta ’succedendo a tanti: è il primo passo verso qualcosa di più grande, fatto in poco più di un mese di campagna elettorale, schiacciati da dinamiche nazionali e da una comunicazione politica quasi solo televisiva.

Adesso ci sono le elezioni regionali (e comunali), dove ci presenteremo per risollevare la Regione da una situazione disastrosa. Una situazione determinata non solo dai 5 anni dell’ultimo governo, ma da dieci anni dove si sono alternati governi di entrambi i colori: i grandi vincitori di una volta e i grandi vincitori di adesso, che non hanno portato nulla di buono al nostro territorio. Perché con i partiti diretti da Roma o Milano, che rispondono a logiche decise da Roma o Milano, non può venire nulla di buono per il nostro territorio.

Noi le idee le abbiamo, che vincitori e vinti di cui sopra hanno già iniziato copiare, e che vi spiegheremo durante la campagna elettorale. Ma una cosa non la potranno mai copiare: per costituzione, un partito autonomista pensa al bene del ’suo popolo, senza compromessi che passano ’sulla ’sua testa.

02/03/2018

Come votare per me domenica

Ecco il fac simile delle schede per il voto al Senato (scheda gialla). Cliccare l’immagine per ingrandire.

Oggi vi spiegherò come votare per me domenica 4 marzo, dopo aver spiegato in questi giorni perché votare per il Patto per l’Autonomia.

Il mio nome sarà SU TUTTE le schede gialle per il Senato in tutte e due le circoscrizioni della Regione, Trieste e Udine. Per votarmi, si deve FARE UNA CROCE SUL SIMBOLO, non serve scrivere altro, il voto verrà trasferito anche al candidato uninominale, non è valido il voto disgiunto (non fate croci in altre parti della scheda).

Per sapere come votare il Patto per l’Autonomia anche alla Camera, per sapere in che circoscrizione sia il vostro Comune e per fugare ulteriori dubbi di come si voti, potete con’sultare la mia guida al voto.

Bon vôt a ducj, mandi!